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Un vincitore assoluto, quattro premiati e quattordici
menzioni speciali. Per la XX edizione del premio “Nosside”
internazionale di poesia, il Centro studi “Bosio
Aics” ha saputo chiamare a raccolta i poeti
che hanno risposto da Gran Bretagna, Francia, Albania,
Romania, Serbia, Montenegro e Brasile. È stata
davvero festa alla grande per la poesia a Palazzo
“Campanella” con la platea stracolma di
giovani, artisti, letterati, tutti insieme ad applaudire
con entusiasmo, quasi per dire che il desiderio di
libertà e di sogno può ravvivarsi solo
con la poesia.
Ed è stato un altro
meritato riconoscimento per i promotori con in testa
il professore Pasquale Amato. Il successo di questo
concorso globale di poesia per inediti sta nella bontà
della formula aperta a tutte le culture ed etnie e
a tutte le forme di espressione. Quest'anno, il “Nosside”
ha premiato una poesia in lingua araba. Si chiama
“Colore rosa”, l'autore è l'italo-francese
Angelo Rizzi.
La cerimonia di premiazione
è stata coordinata con eleganza da Rosamaria
Malafarina, vicepresidente del centro “Bosio”.
In un gradevole melange di musica e versi (ottime
le esecuzioni di Angelo Condello e Claudio Nastasi),
le poesie sono state lette dagli autori in lingua
originale e nella versione italiana da Clotilde Grisolia.
La giuria, presieduta dal
prof. Giuseppe Amoroso, ha anche premiato Giancarlo
Angelini, Gianfranco Garrucciu, Daniela Raimondi e
Agron Tufa (Tirana).
Pubblico visibilmente soddisfatto
al Campanella. Potrebbe dirsi che grazie anche a Nosside,
la poesia continua a dilagare come per contagio. Ormai
attestata fra le manifestazioni culturali più
affermate della città, il Nosside costituisce
l'unico concorso globale per inediti.
Pasquale Amato, presidente
del Centro “Bosio Aics” ha voluto ringraziare
quanti hanno contribuito a rendere il premio sempre
più internazionale. «Il nostro premio
– ha detto Amato – si è affermato,
travalicando i limiti locali e le sue edizioni sono
state ospitate in numerosi Paesi stranieri».
È stato il poeta cubano
Luis Carlos Suarez (vincitore assoluto del IV Premio
de poesia Nosside Caribe) a consegnare il Nosside
2004. Una creazione artistica del maestro orafo Gerardo
Sacco ispirata al logo di Umberto Boccioni. Per l'italo-francese
Angelo Rizzo, vincitore assoluto del Nosside 2004,
c'è stata anche una targa ricordo del presidente
del Consiglio regionale, Luigi Fedele.
Nosside sa unire davvero,
al di là delle etnie e delle culture, ma è
anche occasione per ritrovarsi: nel corso della serata
sono stati numerosi gli emigrati che hanno voluto
esprimere la loro gioia per l'opportunità di
poter far ritorno, sia pure brevemente nella loro
terra.
I vincitori assoluti del Premio
Nosside saranno ospiti a Roma nella “Sala degli
Specchi” dell'Istituto latino-americano. Successivamente
parteciperanno alla XIV Fiera del libro di l'Avana.
«In quella occasione – ricorda il presidente
Amato – ci sarà la premiazione della
V edizione Nosside Caribe e la presentazione dell'Antologia
Nosside 2004, nonché l'avvio del Nosside 2005
con la VI edizione del Nosside Caribe».
Il bilancio del premio internazionale
di poesia Nosside è lusinghiero. In Italia,
ci sono ogni anno, oltre duemila premi di poesia.
E ci si interroga su come spiegare questa forte richiesta?
Studiosi ed esperti affermano che la gente vuole un
linguaggio che sia davvero specchio dell'anima. In
un mondo che fin qui sembrava rifiutarla, ora c'è
bisogno di poesia.
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